Camilla – "I Zechìni" https://www.izecchini.it il sito della famiglia Zecchini di Molina di Ledro Sat, 30 Jun 2012 14:29:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.1 La Finestra sulla via https://www.izecchini.it/la-finestra-sulla-via/ https://www.izecchini.it/la-finestra-sulla-via/#respond Sat, 30 Jun 2012 14:29:09 +0000 http://wp.izecchini.it/?p=276 Continue reading »]]> La cucina di casa Zecchini a Molina di Ledro è posta al piano terra, ha una grande finestra ad altezza d’uomo ed è munita di solide inferriate. Si affaccia sulla via principale del paese che porta al Municipio, alla Chiesa, al bar, al campo sportivo e pertanto è sempre stata e lo è tuttora, molto frequentata.

Sotto la finestra si trova il grande lavello di pietra rosa, invidiato da tutti per la sua praticità e bellezza, dove generazioni di massaie Zecchini hanno lavato piatti, bambini e biancheria con l’acqua portata dalla pubblica fontana con i secchi un tempo, e successivamente con l’acqua corrente che ha semplificato la vita ed alleviato la fatica.

La gente passava (e passa anche oggi) e si fermava a scambiare due chiacchiere. Quando c’era nonna Silvia, la mamma di papà, la finestra era il “salotto” della strada dove sua sorella zia Anni, la “Pesata” che abitava più avanti,la Bepina del Bramo di “piazza di sotto” e altre ancora si sentivano in obbligo fare una sosta per riportare le ultime notizie o i pettegolezzi freschi di giornata. In questo modo la nonna Silvia che era una persona importante, in quanto moglie del podestà, era a conoscenza di tutto quanto succedeva in paese.

Le notizie volavano più veloci del vento!

Lo zio Enzo racconta di quando, sfollati a Molina durante la guerra, si era fatto prestare un asino con carretto per andare a Pur a raccogliere legna per il fuoco. Non si sa come ad un certo punto l’asino è scappato e ritrovato solo dopo lunghe peripezie. Tornato a Molina, nonna Silvia era già a conoscenza dell’accaduto.

Un tempo, finita la scuola si prendeva la “corriera” e si andava a Molina per le vacanze estive accompagnati da Stefania (la mamma rimaneva a Trento con papà e i fratelli più grandi occupati nel lavoro); si apriva il vecchio portone (tuttora in uso) e si spalancavano le finestre. La prima ad essere aperta era la finestra di cucina e subito la gente incominciava ad affacciarsi per chiedere: siete arrivati? Quanto vi fermate?.

La cosa era fatta. Si entrava ufficialmente nel tessuto del paese.

Ad agosto poi arrivava lo zio Renzo (Cis) da Milano dove abitava. Si presentava alla finestra, salutava tutti anche se di rado entrava in casa.

Quando le “ragazze Zecchini” sono diventate grandi, alla stessa finestra si fermavano gli “ammiratori”, ragazzi del paese e “villeggianti” per fissare appuntamenti o per organizzare le serate estive, o semplicemente per chiaccherare mentre una di noi era impegnata nel lavare i piatti. Erano sempre tanti i piatti da lavare (e quindi lungo era il tempo speso alla finestra) ma ciononostante si faceva a gara per il servizio.

Gli anni passano, la gente cambia ma la finestra è sempre al suo posto, rallegrata dai vasi di fiori e dotata di nuove imposte; gli ammiratori sono svaniti, gli amici (quelli veri) si fermano ancora a salutare e a chiaccherare. L’unica certezza rimasta, “fedele al suo ruolo”  sono io che lavo i piatti!

 

zia Camilla

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La merla https://www.izecchini.it/la-merla/ https://www.izecchini.it/la-merla/#respond Sat, 30 Jun 2012 14:14:04 +0000 http://wp.izecchini.it/?p=271 Continue reading »]]> C’era una tradizione in casa Zecchini che si celebrava ogni anno alla fine di Gennaio nei giorni più freddi (29-30-31) chiamati ” i giorni della merla”: una merla tutta nera scendeva dal camino

Questo fatto si rifà ad una antica leggenda che scrive così:

“Era la fine del mese di gennaio e faceva un gran freddo, freddo come non si era mai sentito prima d’allora; tutto era coperto di neve, i prati, gli alberi, le case. I merli allora erano tutti bianchi, e quasi non si vedevano in mezzo a tutta quella neve. E la merla continuava a guardare in giro, di qua e di là, perché non sapeva dove andare a posarsi per il freddo che faceva. Finalmente vide un camino che fumava e disse al merlo: “Guarda quel camino come fuma; entriamo a scaldarci”; e lui disse: “Va bene, entriamoci”. Insomma i merli entrarono nel camino e ci rimasero tre giorni e tre notti. Passati i tre giorni la merla guardò fuori, vide che era spuntato nuovamente il sole e disse :”Usciamo”. Ma appena usciti si guardarono e la merla disse al merlo:”Ma guarda come sei diventato nero!”; “Eh, ma anche tu” rispose il merlo. E da quel giorno i merli sono diventati tutti neri, con il becco giallo e le zampine gialle, e gli ultimi tre giorni di gennaio, in ricordo di questo avvenimento sono detti “i giorni della merla”.

Le “pope”, Giovanna, Camilla e Maria Silvia attendevano l’avvenimento con molta trepidazione: la notte del 31 gennaio una merla, con il becco giallo e l’occhio vispo, scendeva dal camino, usciva dalla “rebalza” e si posava sul tubo del focolare. Le bimbe aspettavano il suo arrivo nella stanza accanto un po ansiose ma confortate dal sostegno dei fratelli più grandi che si prestavano al gioco. Tra un rumore assordante e metallico (che scoprirono da grandi essere provocato dal battere fra di loro di coperchi tenuti da Stefania) la mamma apriva la porta della cucina; le bimbe entravano e alla luce di alcune candele vedevano la merla posata sul tubo del focolare. Era lì immobile (per forza), soddisfatta e contenta di donare dei sacchettini colorati contenenti i famosi “bombi de seda” appesi ad uno stendino legato al tubo. Ogni bimba riceveva il suo dono; si ritornava nella stanza accanto e tutto ritornava come prima. La “rebalza” veniva chiusa, i coperchi messi al loro posto, la merla messa in un sacco e fatta sparire, pronta per essere utilizzata l’anno successivo.

Ora “la merla” si trova in casa Zecchini a Molina di Ledro e fa bella figura di se sulla piattaia della sala, sempre col suo becco giallo ed il suo sguardo misterioso. La merla è stata confezionata da nonna Elda con una stoffa nera e riempita di segatura e adesso è un po lisa e dimostra tutti i suoi anni ma per noi rappresenta un pezzo della nostra vita!

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In ricordo di nonna Elda https://www.izecchini.it/87/ https://www.izecchini.it/87/#respond Tue, 12 Jun 2012 16:22:36 +0000 http://wp.izecchini.it/?p=87 zia Camilla ed Alessia, in occasione dei trent’anni dalla morte di nonna Elda, hanno preparato un ricordo …

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